Di Cosa ci Occupiamo

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Le Malattie Croniche Degenerative (MCD) sono le malattie della nostra epoca.

Hanno preso il posto, per importanza clinica ed epidemiologica, di malattie quali ad esempio le infettive, che per molti versi sono state debellate dalle scoperte scientifiche e cliniche.

In questa prima fase della vita dell’Associazione, ci occuperemo di due grandi capitoli di malattie degenerative: i tumori solidi dell’apparato digerente e le malattie infiammatorie croniche intestinali (M.I.C.I.).

Nel 2013, 366.000 persone si sono ammalate di cancro in Italia. 14.000 avevano tra i 20 ed i 39 anni. La sopravvivenza a 5 anni per un ammalato di tumore in Italia è in media del 53% e questo grazie anche all’impegno di ricercatori e clinici.

Questo dato senz’altro positivo, che ci colloca al terzo posto in Europa per qualità di cure, ci spinge con rinnovato vigore a voler far ancora meglio. I tumori dell’apparato digerente sono in costante crescita.

Alcuni, come l’adenocarcinoma dell’esofago, hanno visto un incremento negli ultimi 20 anni del 500%.

La strategia, la tattica e la tecnica chirurgica sono state modificate, riadattate in chiave moderna e rielaborate per offrire in sicurezza il massimo con il minimo stress fisico.

Oggi è possibile eseguire sostituzioni complete del fegato per epatocarcinoma; è anche possibile condurre ampie demolizioni di organi come il colon o lo stomaco con piccolissime incisioni sulla parete addominale.

Sempre più tumori si avvalgono di programmi di screening e lesioni precoci vengono completamente ablate senza resezioni. E’ la moderna chirurgia dei tumori intestinali che, insieme ai più innovativi protocolli di terapie di sostegno, sta cambiando la storia naturale della patologia neoplastica dell’apparato digerente.

Le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino (M.I.C.I.) colpiscono 5 persone ogni 1000 abitanti. In Europa le M.I.C.I. sono in aumento e colpiscono prevalentemente una popolazione giovanile tra i 20 ed i 40 anni; molte sono donne in età fertile.

La qualità della vita degli ammalati di Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa è profondamente dipendente dalle riacutizzazioni della malattia.

Queste patologie richiedono, in gran parte, interventi chirurgici demolitivi.

Grazie agli studi di immunologia clinica ed ai progressi ottenuti con la chirurgia dei tumori, oggi anche per la chirurgia del Morbo di Crohn e della Rettocolite, si riescono ad ottenere risultati sorprendenti soprattutto riguardo la qualità di vita degli ammalati.

La chirurgia dell’apparato digerente sta vivendo una rivoluzione analoga a quella vista nel campo della senologia. Si riescono oramai ad evitare ampie demolizioni con un evidente effetto non solo fisico ma anche psichico.

La chirurgia mini invasiva garantisce vantaggi tangibili già nell’immediato periodo postoperatorio. Permette un recupero funzionale più rapido, un ripristino della capacità di alimentarsi più pronto ed efficacie nel tempo, una percezione del se molto più positiva grazie a cicatrici virtualmente assenti e consente, in situazioni particolari, risultati altrimenti non raggiungibili con la chirurgia tradizionale, quali l’aumento del tasso di fertilità nelle giovani donne operate per colite ulcerosa.

La chirurgia mini invasiva rappresenta un progresso medico pronto e disponibile per tutti, frutto dello studio e dell’impegno di molti. I progressi della chirurgia dell’ultimo ventennio hanno cambiato la vita di milioni di persone.

Dobbiamo continuare a studiare, perfezionarci e perfezionare le metodiche, le tecniche e gli strumenti, per raggiungere domani quei risultati che solo ieri sembravano impossibili e che oggi sono auspicabili.