Statuto

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EUROPEAN SOCIETY DEGENERATIVE DISEASE

in breve “E.S.D.D.”

Art. 1 COSTITUZIONE E DENOMINAZIONE

1.1 E’ costituita, a norma dell’art. 36 e segg. del codice civile, una associazione con la denominazione “EUROPEAN SOCIETY DEGENERATIVE DISEASE” di seguito denominata “E.S.D.D.”.

1.2 Il presente statuto ne regola il funzionamento.

Art. 2 SEDE DURATA E CARATTERE

2.1 L’Associazione ha sede in Roma.

2.2 L’Associazione ha durata illimitata salvo scioglimento deliberato dall’assemblea sociale con il voto di almeno 3/4 (tre quarti) dei soci.

Art. 3 FINALITA’

3.1 L’associazione non ha fini di lucro diretti o indiretti e la sua attività ha per scopo esclusivo la promozione della ricerca scientifica nel campo dello studio e della cura delle malattie degenerative.

A titolo indicativo l’attività viene così concretamente delineata:

A) campo preminente di interesse è la chirurgia delle malattie croniche degenerative (in particolare tumori dell’apparato digerente e malattie infiammatorie croniche intestinali);

B) promuovere attività di ricerca clinica e biologica;

C) promuovere attività di divulgazione e formazione;

D) contribuire alla realizzazione di reparti di degenza, Day Hospital, ambulatori attrezzati per l’assistenza qualificata ai pazienti, anche mediante impiego di terapie e tecnologie avanzate;

E) assumere, anche mediante contratti a termine e comunque flessibili, personale medico, infermieristico e tecnico che possa operare presso le sedi cliniche scelte dall’associazione;

F) concedere sovvenzioni, premi, borse di studio e promuovere la raccolta di fondi in denaro da destinare agli scopi anzidetti;

G) sponsorizzare protocolli di ricerca clinica e biologica.

E’ fatto divieto di svolgere attività diverse di quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 4 STRUMENTI

L’associazione svolge le attività previste nel presente atto comprese tutte quelle direttamente connesse e che risultino necessarie e propedeutiche al raggiungimento dello scopo della associazione stessa. Nei limiti dei propri scopi non di lucro, e nei limiti previsti dalle leggi vigenti e da quelle eventuali emanande, l’Associazione può compiere ogni atto ed operazione finanziaria – mobiliare ed immobiliare – in proprio o mediante convenzioni, ovvero procedere all’acquisizione, senza fine di speculazione finanziaria, di partecipazioni di Enti o Società che, a giudizio del Consiglio di Amministrazione, siano finalizzate al conseguimento degli scopi sociali. Potrà, pertanto, attraverso gli organi rappresentativi rilasciare fideiussioni ed altre garanzie di carattere patrimoniale ed acquisire a qualsiasi titolo, nonchè cedere, permutare, dare e prendere in locazione, in uso e in comodato, beni mobili ed immobili comprese strutture aziende, impianti, attrezzature scientifiche e tecniche di ogni genere, mezzi di trasporto.

L’Associazione potrà reperire i mezzi necessari occorrenti per i fini istituzionali anche attraverso sottoscrizioni.

Art. 5 SOCI

All’Associazione possono aderire persone fisiche, persone giuridiche ed altri enti, pubblici o privati, che condividano in modo espresso gli scopi dell’Associazione formulati con il presente statuto.

Sono soci dell’Associazione coloro che hanno partecipato alla costituzione della stessa e gli altri soggetti che, su domanda, verranno ammessi dal Consiglio di Amministrazione a farne parte.

L’appartenenza all’Associazione si perde per decesso, estinzione, dimissioni, morosità. La morosità viene dichiarata dal Consiglio di Amministrazione.

L’appartenenza si perde, altresì, qualora il socio non accetti più lo scopo statutario ovvero non operi in conformità ad esso. In questi casi il Consiglio di Amministrazione, accertata la sussistenza di dette circostanze, comunicherà al socio interessato, con lettera raccomandata, il provvedimento di esclusione.

I soci che, comunque, cessano dall’appartenere all’Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno diritto alcuno sul patrimonio dell’Associazione.

I soci hanno il diritto di informazione e di controllo stabiliti dalla legge e dal presente statuto, di esser eletti alle cariche sociali, di votare direttamente o per delega, di recedere in qualsiasi momento dall’Associazione.

I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente statuto, nonché le deliberazioni degli Organi dell’Associazione e di pagare le quote sociali nell’ammontare e alle scadenze fissate dall’Assemblea.

Art. 6 PATRIMONIO – BILANCI

6.1 Le entrate dell’Associazione sono:

a) le quote versate dai soci.

b) le donazioni, eredità e legati.

c) i contributi erogati, in qualsiasi forma, da persone fisiche o giuridiche, da Enti pubblici o privati, Autorità ed Istituzioni.

d) ogni altra entrata.

6.2 I residui attivi di gestione sono impiegati per realizzare le finalità statutarie.

6.3 L’esercizio finanziario va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio di Amministrazione redige il bilancio consuntivo annuale. Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.

Gli utili o avanzi di gestione, nonchè fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita della associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 7 ORGANI

7.1 Sono organi dell’Associazione:

a) L’assemblea dei Soci.

b) Il Consiglio di Amministrazione.

c) Il Presidente e il Vicepresidente.

d) Il Collegio dei Revisori, o il Revisore Unico.

e) Il Comitato Scientifico.

Art. 8 ASSEMBLEA DEI SOCI

L’Assemblea è composta da tutti i soci, sia fondatori sia ordinari.

L’Assemblea deve esser convocata dal Consiglio di Amministrazione tramite il Presidente almeno una volta l’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione dei bilanci consuntivo e delle linee di indirizzo annuali e ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità.

La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve tenersi entro 30 giorni dalla convocazione.

Le convocazioni dell’Assemblea devono esser effettuate mediante avviso spedito con lettera inviata per posta elettronica (e-mail) da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione, ovvero con altro mezzo idoneo ad assicurare con certezza l’avvenuto recapito entro il predetto termine.

L’avviso deve contenere il giorno, il luogo e l’ora per la prima e la seconda convocazione, nonché l’elenco delle materie da trattare.

L’Assemblea dei soci, sia ordinaria che straordinaria,deve esser convocata nella sede sociale o in altro luogo, purchè in Italia.

Spetta all’Assemblea ordinaria:

– deliberare sulle linee di indirizzo annuali e sul bilancio consuntivo;

– esaminare ed approvare gli indirizzi, i programmi e le direttive generali dell’Associazione;

– deliberare sulle convenzioni tra l’Associazione ed altri enti e soggetti di rilevante importanza e quando specificatamente richiesto;

– eleggere i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori;

– stabilire l’ammontare della quota associativa annuale e il termine del relativo pagamento.

Spetta all’Assemblea straordinaria:

– deliberare sulle modifiche allo statuto;

– deliberare sullo scioglimento dell’Associazione e su tutto quant’altro ad essa demandato per legge.

Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua di associazione.

I soci possono farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altri soci purchè non membri del Consiglio di Amministrazione o del Collegio dei Revisori.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; in sua assenza dal Vice Presidente; in assenza di entrambi l’Assemblea nomina per l’occasione chi la presiede.

Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’Assemblea.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti in proprio o a mezzo delega.

Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono valide quando siano approvate con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti.

Le deliberazioni dell’Assemblea straordinaria riguardanti le modifiche statutarie sono valide se approvate con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci; quelle concernenti lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci.

Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale trascritto nel libro dei verbali dell’Assemblea, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario Generale.

Art. 9 CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

Composizione del Consiglio

9.1 Il Consiglio di Amministrazione è formato da non meno di tre e non più di undici membri.

Il Consiglio di Amministrazione può riunirsi presso la sede sociale o in qualsiasi altro luogo in Italia; può istituire e delegare una giunta di tre persone per la gestione degli affari correnti e in via di urgenza per quelli straordinari, permanendo l’obbligo – per questi ultimi – di sottoporre le decisioni al parere del Consiglio di Amministrazione entro i quindici giorni successivi.

9.2 Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni; i consiglieri prestano la loro attività gratuitamente, analogamente ai membri del collegio dei revisori o Revisore Unico.

9.3 Il Consiglio di Amministrazione elegge nel suo ambito il Presidente ed il Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione con voto preso a maggioranza del numero dei membri del Consiglio di Amministrazione. Se vengono a mancare uno o più amministratori gli altri provvedono a sostituirli con deliberazione approvata dal Collegio dei Revisori o Revisore Unico; quelli così nominati restano in carica fino all’assemblea successiva che provvede.

9.4 Venendo meno, per dimissione o per altra causa, la maggioranza degli amministratori, l’intero Consiglio cessa dall’ufficio; gli amministratori uscenti devono convocare d’urgenza l’Assemblea per la ricostituzione del Consiglio di Amministrazione e, nel frattempo, rimangono in carica per la sola gestione ordinaria. Se vengono a cessare tutti gli Amministratori, il Collegio dei Revisori o Revisore Unico provvede al riguardo, convocando d’urgenza l’assemblea.

Convocazione

9.5 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce sempre con unica convocazione almeno una volta a trimestre, e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando allo stesso Presidente ne facciano richiesta scritta indicandone l’ordine del giorno, almeno due terzi dei componenti o il Collegio dei Revisori o Revisore Unico. Decorsi inutilmente dieci giorni dalla richiesta, il Consiglio viene convocato dal Collegio dei Revisori o Revisore Unico.

9.6 Il Consiglio di Amministrazione viene convocato dal Presidente o su sua delega dal Segretario Generale, con lettera raccomandata da inviare ai membri almeno cinque giorni continui prima dell’adunanza. Le convocazioni possono essere effettuate oltre che per raccomandata, anche per lettera consegnata a mano, con fax o attraverso posta elettronica e devono contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo della riunione. La convocazione deve contenere l’elenco delle materie su cui si dovrà discutere ed assumere le varie deliberazioni.

9.7 Nel caso in cui il convocante ritenga urgente l’adunanza, la convocazione può essere effettuata mediante telegramma, fax e/o posta elettronica, da spedirsi almeno quarantotto ore prima.

Adunanza e deliberazioni

9.8 Le adunanze del Consiglio di Amministrazione sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei suoi componenti in carica, i quali non possono farsi rappresentare e sono presiedute dal Presidente o in sua assenza, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.

9.9 Il Consiglio di amministrazione delibera con la maggioranza dei voti dei suoi componenti presenti, anche quando alcuni tra questi si astengano o si allontanino; in caso di parità prevale il voto del Presidente dell’adunanza.

9.10 Alle adunanze del Consiglio possono partecipare, senza diritto di voto, il Presidente del Comitato Scientifico ove costituito ed il Segretario Generale.

9.11 Le sedute e le deliberazioni del Consiglio di amministrazione sono fatte constare dal verbale che trascritto nell’apposito libro verbali del Consiglio di amministrazione deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario Generale, che può essere scelto anche al di fuori dei suoi componenti.

9.12 Dopo ogni adunanza del Consiglio, una copia del relativo verbale deve essere trasmessa ai soci.

Competenze

9.13 Al Consiglio di amministrazione competono le seguenti attribuzioni:

a) deliberare sulle questioni che riguardano l’attività dell’Associazione per l’attuazione dello scopo associativo, seguendo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;

b) predisporre il bilancio e il programma dell’attività da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria e ogni atto necessario ed opportuno per le assemblee straordinarie;

c) deliberare su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario;

d) deliberare l’accettazione di domande per l’ammissione di nuovi soci;

e) deliberare l’esclusione dei soci;

f) eleggere i componenti dell’eventuale Comitato Scientifico, se costituito, nonchè il suo Presidente provvedendo ad eventuali sostituzioni in caso di decesso, rinuncia o per gravi motivi;

g) stipulare, eseguire, modificare e risolvere contratti e convenzioni, compiere atti ed operazioni finanziarie mobiliari ed immobiliari che secondo il suo giudizio, si ritengano necessari per l’esecuzione dell’attività, infine attuare tutte le iniziative del caso, con facoltà di delegare in tutto o in parte l’attuazione;

h) deliberare su tutti gli atti che non siano attribuiti alla competenza dell’assemblea a norma di statuto o di legge;

i) cambiare ove lo ritenga opportuno, la sede dell’Associazione che deve comunque rimanere a Roma;

j) nominare a mero titolo onorifico, i benemeriti dell’Associazione tra le persone che abbiano conseguito particolare prestigio scientifico, ovvero abbiano contribuito significativamente all’Associazione o per attività o per contributo economico.

9.14 Il Consiglio di Amministrazione potrà conferire deleghe specifiche ai propri componenti, individualmente, disgiuntamente o congiuntamente.

9.15 Il Consiglio di Amministrazione nomina il Tesoriere e l’eventuale Segretario Generale, scegliendo questi due ultimi anche al di fuori dei suoi membri.

Art. 10 IL PRESIDENTE

Competenze

10.1 Il Presidente del Consiglio di Amministrazione è il Presidente dell’Associazione, la rappresenta a tutti gli effetti, anche in giudizio. A tale riguardo, avrà il potere di proporre azioni e domande e di resistervi, di nominare avvocati, procuratori, consulenti tecnici e periti, di stipulare transazioni e convenzioni e qualunque altro atto connesso e conseguenziale.

10.2 Il Presidente ha il compito, con l’ausilio del Segretario Generale, di convocare e presiedere l’Assemblea dei soci e le riunioni del Consiglio di Amministrazione e di sovrintendere in particolare alla verbalizzazione e all’esecuzione delle deliberazioni delle stesse.

10.3 In caso di assenza o impedimento grave le sue funzioni vengono assunte dal Vice Presidente.

Art. 11 TESORIERE

Competenze

11.1 Il Tesoriere ha il compito di gestire la cassa dell’Associazione e di operare sui conti correnti bancari e postali, disponendo a tale riguardo, del potere di firma.

11.2 Il Tesoriere potrà anche senza specifico mandato del Consiglio di Amministrazione, mettere in atto tutte le deliberazioni del consiglio stesso per quanto riguarda la gestione finanziaria dell’Associazione quali a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’apertura e la chiusura dei conti correnti bancari e postali, l’investimento e il disinvestimento in titoli, nonchè ogni altra attività finanziaria.

11.3 Il Tesoriere dura in carica per il triennio del Consiglio di Amministrazione salvo dimissioni o revoca, e può essere nuovamente nominato.

Art. 12 COLLEGIO DEI REVISORI o REVISORE UNICO

Composizione

12.1 Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi, anche non soci, nominati dall’assemblea dei soci che nominerà anche due revisori supplenti.

12.2 Il Presidente del collegio viene scelto fra gli iscritti nel ruolo dei revisori contabili; i revisori durano in carica per un triennio.

12.3 I revisori supplenti in ordine di anzianità di età sostituiscono gli effettivi quando questi vengano, per qualsiasi motivo, a cessare dalla carica prima della scadenza del triennio; i sostituti rimangono così in carica fino alla successiva assemblea che provvede ad integrare il collegio.

Competenze

12.4 Al collegio dei revisori compete:

a) controllare la gestione patrimoniale e finanziaria accertando il rispetto delle norme di legge, dello statuto e dei regolamenti, l’andamento amministrativo, la tenuta della contabilità e la rispondenza del bilancio alle scritture contabili.

b) presentare all’assemblea dei soci una relazione con gli eventuali rilievi sull’andamento amministrativo-contabile ed economico-finanziario.

c) provvedere, occorrendo e a norma del presente statuto, a richiedere la convocazione od a convocare l’assemblea dei soci o il Consiglio di Amministrazione, ed a quanto altro previsto di competenza dallo statuto.

In sostituzione del Collegio può essere nominato un Revisore Unico con le medesime funzioni e con i medesimi poteri del Collegio stesso.

Art. 13 COMITATO SCIENTIFICO

Composizione

Il Consiglio di Amministrazione potrà istituire un Comitato Scientifico, che potrà essere composto da persone anche non socie, tra le quali un Coordinatore, per la durata di un triennio rinnovabile, che si siano particolarmente distinte nell’ambito dalle finalità scientifiche previste nello scopo di assistenza e solidarietà sociale dell’associazione.

Art. 14 SEGRETARIO GENERALE

Competenze

Il Segretario Generale cura il disbrigo delle questioni di ordinaria amministrazione, provvede alla firma della corrispondenza corrente, compresa quella inerente ai rapporti con il personale, anche in via disciplinare, controfirma le assunzioni ed i licenziamenti e svolge ogni altro compito a lui demandato dal Presidente tra cui l’assistenza per la regolare convocazione dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione. Il Segretario partecipa senza diritto di voto, se non componente del Consiglio di Amministrazione, alle sedute del Consiglio stesso e alle riunioni dell’Assemblea avendo, in particolare, cura dei relativi libri verbali. Il Segretario dura in carica per un triennio e può essere nuovamente nominato.

Art. 15 DISPOSIZIONI FINALI

Scioglimento e rinvio

15.1 L’Associazione può essere sciolta dall’Assemblea dei soci, in sede straordinaria secondo le procedure e le regole previste dal presente statuto; il verbale dovrà essere redatto da un notaio.

15.2 L’Assemblea che delibera lo scioglimento:

a) nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio secondo le regole e la normativa vigente;

b) delibera sulla devoluzione del patrimonio associativo, in caso di liquidazione o di estinzione, per qualsiasi causa, dell’associazione o, comunque, in caso di accertata impossibilità a conseguire gli scopi indicati nell’art. 3.

15.3 Per quanto non contemplato e regolato dal presente statuto, si applicano le norme del Codice Civile e le altre disposizioni di legge in materia.

15.4 L’associazione provvederà nel più breve tempo possibile ad espletare tutti gli adempimenti necessari al fine di ottenere il riconoscimento della propria personalità giuridica da parte delle autorità competenti.

F.ti: Maurizio DIVIZIA

Giuseppe SICA

Aldo BRANCATI

Orazio SCHILLACI

Gennaro MARICONDA, Notaio

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